giovedì 30 ottobre 2014

Giornata Mondiale Vegan 2014

Il 1 novembre viene celebrato in tutto il mondo il "World Vegan Day", ovvero la "Giornata Mondiale Vegan", per promuovere e far conoscere la scelta di uno stile di vita che causi la minore sofferenza possibile a esseri umani e animali, ma che purtroppo ancora oggi viene vista ingiustamente con sospetto e timore. 



Alla scelta vegana si può arrivare grazie a diverse motivazioni:
Scelta etica: Gli animali sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni, emozioni, sentimenti, ma vengono invece trattati come macchine per produrre carne, latte, uova.
Scelta ecologica: Per consumo di risorse, questi sono indiscutibilmente i "cibi" più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire.
Scelta sociale: Povertà, fame nel mondo... Le produzioni attuali di cereali e legumi sarebbero sufficienti a sfamare tutti, occorrerebbe solo consumare direttamente i vegetali, anziché usarli per nutrire gli animali d'allevamento.
Scelta salutistica: Gli animali sono imbottiti di antibiotici e farmaci vari, ed inoltre una dieta di questo tipo è inadatta all'organismo umano e porta alle malattie degenerative prima causa di morte nei paesi ricchi.
Scelta economica: Un'alimentazione a base vegetale consente di risparmiare soldi sui "conti della spesa" ed evita che le nostre tasse vadano a sovvenzionare gli allevamenti intensivi, ma questo l'industria dell'allevamento preferisce non farlo sapere.

Non sono ancora completamente vegana, per il momento sono vegetariana, ma da quando mi sono interessata a tutti questi tipi di scelte sopra descritti, il mio obiettivo e la mia tendenza è proprio quello di diventare vegana. 
Ecco perchè ho pensato di condividere con voi la sensibilizzazione verso questo argomento. E per fare questo ho deciso di utilizzare tre modalità, tra le tante:

1) invitarvi a leggere un e-book, scaricabile gratuitamente, nel quale vengono raccontate in modo più completo ed esaustivo, le motivazioni della scelta vegan. Il libro si intitola "Perchè vegan - Una scelta per il bene di tutti: animali, ambiente, noi stessi" di Marina Berati. Ecco il link della pagina dove poterlo scaricare 
http://www.agireoraedizioni.org/libri/vegan/ebook-perche-vegan/

2) molto spesso si pensa che i vegani mangino solo verdurine, ma non è per niente vero. Allora ho pensato di farvi visitare una pagina dove potrete vedere una carrellata di immagini relative ad innumerevoli piatti, sfiziosi, gustosi e sani, che di solito vengono gustati dai vegani ma che potrebbe fare tranquillamente chiunque, senza rinunciare al piacere della tavola. Ecco il link
https://www.flickr.com/photos/98204874@N03/sets/72157648276071820/

3) molto postarvi una ricetta, tanto semplice quanto gustosa, di una frittata senza uova, la famosa ....

FARIFRITTATA

Ingredienti:
3 cipolle bionde
130 gr. di farina di ceci
300 ml. di acqua
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di salsa di soia
mezzo cucchiaino di sale
1 cucchiaio di origano

Mescolate bene la farina di ceci con l'acqua fino ad ottenere una pastella omogenea e senza grumi, che farete poi riposare in frigorifero per almeno un'ora, ma sarebbe meglio anche mezza giornata.
Affettate poi le cipolle e fatele stufare con un cucchiaio di olio extravergine d'oliva, la salsa di soia e poca acqua. Cuocetele per circa 15 minuti.
Aggiungete alla pastella il sale, l'origano e i 4 cucchiai di olio rimanenti. Mescolate e aggiungete le cipolle tiepide. 
Versate in una teglia con carta da forno e cuocete in forno caldo a 170-180° per 40 minuti. 

E' proprio gustosa e devo ammettere che è un piatto che ha fatto colpo su parecchi amici ai quali l'ho fatta assaggiare. Provare per credere!



mercoledì 29 ottobre 2014

Incontro mondiale dei giovani della pace a Napoli

Ancora una volta è passato tanto tempo dall'ultima volta che ho scritto. Il tempo mi sembra sfuggire ogni giorno sempre di più. Ho sempre avuto tanti impegni: famiglia, lavoro, parrocchia, ecc. ma non so come mai quest'anno mi sembra ancora di più. E quindi, tolta anche la normale stanchezza, mi rimane davvero poco tempo. Ma non mi sono dimenticata che qui vi avevo raccontato che sarei andata a Napoli per partecipare all'incontro mondiale dei giovani della pace, promosso dal Sermig di Torino, al quale ormai siamo legati profondamente con un legame di fraternità. E oggi, non avendo lo stesso molto tempo a disposizione ma pensando che non avevo raccontato più nulla, ho deciso perlomeno di portarvi a conoscenza di due video significativi di quel giorno che tra l'altro, in questo periodo, ho avuto occasione di rivedere in momenti diversi. L'ho letto quindi come un segno, come un compito di portarli a conoscenza alla maggior parte delle persone.

Questo primo video riguarda la lettera alla coscienza che Ernesto Olivero, il fondatore del Sermig, ha scritto a tutti, proprio perchè si è reso conto di come ormai questa parola non possiede più il peso educativo e formativo di un tempo, con tutte le conseguenze che si possono vedere nell'odierna società.



Questo secondo video invece è un insieme di situazioni del mondo d'oggi viste dai bambini e, purtroppo, sono tutte situazioni vere e reali. Questo video in modo particolare, quando l'ho visto per la prima volta proiettato a Napoli, mi ha fatto proprio piangere, perchè mi ha fatto ancora di più rendere conto di come alcuni adulti stanno rovinando la bellezza della vita, fin dal suo inizio, nei bambini. E quando una verità pesante, spiacevole, negativa, viene vissuta e raccontata dai bambini penso che faccia ancora più effetto.


Purtroppo ora devo proprio scappare, devo preparare il pranzo al figlio maggiore che torna da scuola e poi devo correre al lavoro. Ma vi invito a riflettere su quanto avete ascoltato tramite questi video. E soprattutto a far girare il più possibile la parola coscienza. Perchè in questo mondo, del quale tanto ci lamentiamo, viviamo noi e i nostri figli. Un mondo diverso è davvero possibile, ma deve cominciare proprio da noi.



lunedì 13 ottobre 2014

Genitori disorientati? Questo incontro potrebbe aiutarvi

Pubblicizzo sempre volentieri le conferenze organizzate dall'Associazione Culturale Steineriana "Il Dondolo".
La prossima avrà un titolo davvero interessante e più che mai attuale:

BAMBINI CAPRICCIOSI E GENITORI DISORIENTATI

Si terrà Lunedì 20 ottobre 2014 alle ore 20,30 presso la Biblioteca Comunale di Villanterio (PV).
Per maggiori informazioni www.ildondolo.it


 

sabato 27 settembre 2014

Ben arrivato autunno !

Qualche giorno fa stavo curiosando un blog che seguo sempre con piacere, si chiama broccolo e carota, e ho fatto un commento ad un suo post. La blogger mi ha risposto non solo con le parole, ma anche andando a visitare questo mio blog. La cosa mi ha resa molto felice, ma nello stesso tempo mi sono resa conto che, ancora una volta, era passato tanto tempo dall'ultima volta che avevo scritto.
Le motivazioni sono sempre quelle che avevo già dato qualche tempo fa ma questa volta, si è fatta complice anche una stanchezza generale che alla sera, in questo periodo unico momento in cui potrei dedicarmi alla scrittura, si fa veramente sentire abbastanza presto.
Sarà il cambio di stagione in corso, sarà l'età che avanza e che proprio ieri mi ha fatto crescere di un anno, sta di fatto che un pò mi dispiace.
Allora oggi, in un piccolo attimo di tempo a disposizione, ho deciso che dovevo rimediare. A dire il vero non ho un argomento preciso di cui parlare, però un pò di agigornamento ci vuole.

La scorsa settimana abbiamo partecipato alla festa del primo compleanno di una bambina nigeriana che io e mio marito abbiamo tenuto a Battesimo lo scorso marzo. Ci siamo trovati immersi in una situazione particolare, dettata da una cultura completamente diversa dalla nostra, ma è stato veramente bello vedere come è grande l'accoglienza che ci ha riservato quel popolo. A volte c'è un pò la paura dello straniero, ma se si ha l'opportunità di conoscere le persone si possono scoprire tante qualità e situazioni positive, sia per noi che per gli altri, che ci possono solo portare ad una crescita.

Il prossimo fine settimana invece io, mio marito e nostro figlio maggiore faremo un viaggio particolare ... andremo a Napoli. Mi sembra una cosa talmente strana, un viaggio così lungo... Restando in Italia non sono mai andata così lontana. Però non saremo soli, perchè insieme a tante altre persone andremo all'incontro mondiale dei giovani della pace organizzato dal Sermig. Lo scorso agosto abbiamo partecipato ancora una volta al campo per famiglie del Sermig a Torino e sono successe tante cose, tante novità. Il Sermig è entrato a far parte della nostra vita a tutti gli effetti. E di questo ve ne parlerò più avanti. Ed ora ci è sembrato naturale partecipare a questo incontro così importante, perchè anche noi vogliamo dire che è arrivato il tempo di risvegliare le nostre coscienze, assopite da tutto quello che ci propina la società, perchè un mondo migliore e diverso è possibile. 



Sarà un momento intenso e molto particolare che non vedo l'ora di vivere insieme anche a tante altre persone che ci credono.
Ovviamente, per poter fare tutto questo ho dovuto trovare una soluzione per "sistemare" gli altri due bambini che non hanno l'età adatta a questo tipo di inconto. La nonna non poteva e poi in questo ultimo periodo è un pò acciaccata, per cui non volevo pesare eccessivamente su di lei. Così ci sono state di aiuto due famiglie nostre carissime amiche, nonchè padrini e madrini al Battesimo proprio dei nostri due figli, che li accoglieranno, accudiranno e tutto quanto farebbe una famiglia nei confronti dei loro figli. Li ringrazio sin d'ora tanto tanto, perchè la loro disponibilità ci permetterà di affrontare una situazione a cui tanto tenevamo.

All'inizio del post dicevo che avevo curiosato il blog broccolo e carota. Qui avevo trovato la ricetta di una torta interessante e golosa che volevo sperimentare. E siccome ieri era il mio compleanno, quale occasione migliore potevo trovare? Mentre sul tavolo in cucina si svolgevano dei compiti di matematica, in men che non si dica ho preparato il dolce. Il risultato è stato molto piacevole e anche i bambini l'hanno davvero apprezzato. Naturalmente è senza latticini e anche senza zucchero. Ho effettuato qualche piccola modifica e ora la condivido volentieri con voi.
La voglio dedicare all'autunno appena iniziato, stagione nella quale sono nata e chissà, forse proprio per questo, che adoro.

Ingredienti per il pan di Spagna al caffè d'orzo:
-200 g. Farina 00
-100 g. Farina di farro
-100 g. malto di riso
-100 g. di concentrato di datteri
-150 g. caffè d'orzo freddo
-140 g. olio di mais
-1 cucchiaino di bicarbonato e 1 di aceto di mele

Mescolare il malto di riso, il concentrato di datteri, il caffé d'orzo e l’olio di mais formando un’emulsione. Unire questo composto alle farine setacciate e mescolare bene. Unire infine il bicarbonato con l'aceto di mele e amalgamare tutti gli ingredienti.

Versare l'impasto in una teglia di 20cm. di diametro e infornare a 180°C per circa 35 minuti.

Ingredienti per la farcitura:

-150 g. di banana
-300 g. di latte di riso
-40 g. di amido di mais
-40 g. di succo d’agave
-10 g. di cacao amaro

Frullare la banana con il latte e il succo d’agave e il cacao. Trasferire il tutto in un pentolino versarvi l'amido di mais a pioggia e mescolare con la frusta. Quando è sciolta, portare a ebollizione mescolando. Appena comincia ad addensarsi spegnere e farla raffreddare.

Infine:
-30 g. di noci tritate

Tagliare il pan di Spagna in quattro pezzi e poi ciascuno in due triangoli. Si avranno 8 triangoli. Tagliare a metà ciascun triangolo e farcire con uno strato di crema, aggiungere la granella di noci.









lunedì 1 settembre 2014

Ci sono ancora ...

Dall'ultima volta che ho pubblicato un post è passato davvero tanto tempo, praticamente più di un mese. Non sono scappata, ma tra la fine del lavoro prima delle vacanze, le vacanze e la ripresa lavorativa, non sono mai riuscita a trovare un attimo di tempo per scrivere. Anche se ci pensavo spesso, il tempo non c'era mai.
Ma questa sera mio marito usciva a cena con i papà dell'asilo, io e i bambini abbiamo finito di cenare abbastanza presto per leggere qualche storia e far si che i pargoli fossero tutti a dormire entro le 21,30. Quale momento migliore per poter riprendere le redini del blog?
Così ho deciso di dedicare la serata araccontare qualcosina di questo mese trascorso.
Naturalmente racconterò delle vacanze e dei bei momenti trascorsi con gli amici.
In vacanza, come già avviente da qualche anno, ci siamo recati in Trentino, quest'anno però cambiando valle. Siamo andati a Tonadico, passo Cereda, per internderci abbastanza vicino a San Martino di Castrozza. Eravamo alloggiati in un agriturismo a 1367 mt. E fortunatamente siamo riusciti a godere di un tempo meterologico buono per tutta la settimana della nostra permanenza. Siamo riusciti quindi a fare tante escursioni, grazie anche (e ci tengo a dirlo) ai nostri figli che amano camminare, piccola di 4 anni compresa, che è stata soprannominata "stambecca".
In una settimana siamo riusciti a raggiungere alcune malghe o rifugi: Malga Fossetta (1554 mt.), Malga Fratazza (1440 mt.), Capanna Cervino (2084 mt.), Baita Segantini (2200 mt.), Rifugio Treviso (1630 mt.), Rifugio Rosetta-Pedrotti (2700 mt.). Poi abbiamo raggiunto il passo Palughet attraverso un percorso davvero impervio e faticoso, abbiamo regalato una mezza giornata ai nostri bambini presso il parco avventura Agility Forest di San Martino Castrozza e, un'altra volta abbiamo cercato di raggiungere il ghiacciaio della Fradusta ma siamo stati colpiti da pioggia e freddo e, nonostante fossimo già a buon punto, abbiamo deciso di ritornare indietro, non potevamo rischiare con i tre bambini. Ci tengo però a raccontare che siamo riusciti a raggiungere il Cristo Pensante. Si tratta di un trekking abbastanza famoso che permette di raggiungere, in cima alla montagna, una statua che raffigura Gesù Cristo in una posizione che pare proprio stia pensando. Era da un paio d'anni che io e mio marito desideravamo fare questo percorso ma avevamo i bambini ancora troppo piccoli e forse non ci sarebbero riusciti. E anche quest'anno avevamo a malincuore deciso di rinunciare. Ma quando arrivati alla Capanna Cervino la titolare ci ha detto che ci voleva ancora un'oretta e che, secondo lei, i bambini ci sarebbero riusciti, non ci abbiamo pensato due volte e abbiamo subito imboccato il sentiero. E' stato proprio un bel percorso, i bambini ci sono riusciti e, arrivati in cima, abbiamo capito che ne valeva proprio la pena. La statua decisamente suggestiva e soprattutto il meraviglioso panorama ci hanno ripagato di qualsiasi fatica, proprio come avviene in montagna.
E come dovrebbe avvenire anche nella vita. Ogni volta che vado in montagna e mi misuro con la fatica prima e poi la soddisfazione dei panorami che si possono godere, penso sempre che la montagna sia la miglior metafora che si possa utilizzare per la vita di ogni giorno, fatta di fatiche, dolori ma di gioia e soddisfazioni quando si riescono a percorrere e raggiungere obiettivi profondi e importanti.
Infine, nel giorno di rientro a casa, ci siamo fermati a visitare il bellissimo Muse di Trento, un museo di scienze naturali, e non solo, che vale proprio la pena di visitare.

Passo Palughet


Arrivati in cima al monte Castellazzo

Il Cristo Pensante in tutta la sua maestosità

Verso la Baita Segantini con le Pale di San Martino sullo sfondo

In direzione del rifugio Rosetta-Pedrotti

Sull'Altopiano delle Pale di San Martino verso il ghiacciaio della Fradusta





Per ora concludo il racconto con queste splendide foto che, forse, dicono più di tante parole, ma mi prometto di proseguire in un altro post perchè durante questi mesi estivi di luglio e agosto sono avvenuti incontri interessanti e importanti che sicuramente avranno seguito nella vita della nostra famiglia. 

Vi lascio, come augurio, questa bella frase trovata ai piedi del Cristo Pensante





sabato 26 luglio 2014

Piccoli frutti estivi

Mi sto rendendo conto che in questo periodo sto scrivendo davvero poco. Lavoro, famiglia, preparativi per le vacanze, un pò di shopping in occasione dei saldi ... insomma marco un pò male.
Ma in questo preciso momento, metre il primo figlio è sul divano a leggere (tanto per cambiare) e il papà è sull'altro divano a leggere agli altri due figli, ho deciso che dovevo approfittare di questo momento, altrmenti chissà quando sarei riuscita a buttar giù qualche riga.
Approfitto quindi di una operazione avvenuta la scorsa settimana per postare la ricetta di un dolce che ho fatto proprio in quell'occasione.
L'evento in questione è stato l'operazione sbrinamento freezer. Ne abbiamo due: uno sotto il frigorifero a colonna costituito da 3 cassetti, e uno a pozzetto in cantina. Il ghiaccio intorno alle pareti parlava chiaro, era proprio arrivato il momento di una pulizia accurata e approfondita.
I due bambini più piccoli hanno collaborato con il papà nello spostamento del contenuto da un freezer all'altro e soprattutto nel portare i pezzi di ghiaccio in giardino, dove il sole li scioglieva e dava da bere a piante e fiori.
Quando si fanno queste operazioni spesso accade di venire a conoscenza di ingredienti congelati dei quali ci si era proprio dimenticati, perchè nascosti in un angolo in fondo oppure perchè si cucina sempre qualcosa di diverso. E anche questa volta è stato così. Tra le altre cose, in congelatore era rimasta parcheggiata una bella vaschetta piena di mirtilli che avevamo raccolto lo scorso anno in montagna.
Ci trovavamo in Trentino e, l'albergo nel quale alloggiavamo, proponeva ogni giorno qualche attività programmata. Una di queste è stata proprio una bellissima visita all'Azienda Agricola Tisi Patrizia, produttrice di mirtilli ed erbe aromatiche. E' stata una giornata ricca di natura, con la raccolta di mirtilli e delle erbe aromatiche utili per cucinare o fare ottime tisane curative. Poi si è potuto visitare gli animali da cortile, compresi delle grandi e belle oche. Ad un certo punto la proprietaria ha raccolto un uovo di oca (bello grande) e ha preparato, per la gioia di grandi e piccini, una semplice e buona frittata aromatizzata con il suo sale alle erbe.
Ebbene, questi mirtilli mi hanno fatto ricordare questa bellissima giornata di vacanza ma, nello stesso tempo, mi hanno dato l'idea di preparare una semplice e deliziosa torta per la colazione del mattino successivo. Mentre il forno arrivava in temperatura, ecco preparato l'impasto

TORTA ALLO YOGURT DI SOIA CON MIRTILLI (senza latticini)

Ingredienti

300 gr. di farina bianca tipo 0
150 gr. di zucchero di canna
125 gr. (un vasetto) di yogurt bianco di soya
50 gr. di latte di riso (o di altro cereale)
100 ml. di olio di mais spremuto a freddo
1 uovo intero
la buccia grattuggiata di 1 limone bio
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele bio
1 pizzico di sale
mirtilli scongelati (o freschi) a piacere

Sbattete energicamente l'uovo con lo zucchero. Unite lo yogurt, il latte di riso, l'olio e, a poco a poco, la farina con il sale. Unite la buccia grattuggiata del limone e alla fine, il bicarbonato con l'aceto. Quando avrete ottenuto un impasto liscio e morbido, unite i mirtilli amalgamandoli bene all'impasto. Ungete leggermente la tortiera con olio e cospargetelo di farina. Quindi versaveti l'impasto e cuocete in forno già caldo a 180° per 35-40 minuti.

Che bello iniziare la mattina con qualcosa di soffice e goloso!!!


lunedì 14 luglio 2014

Altra scorta preparata in estate: il dado vegetale

L'argomento che voglio trattare oggi è tanto semplice quanto diffuso in ogni casa: il dado per fare il brodo. Fatta la premessa che fare il brodo è veramente un gioco da ragazzi, per orari di lavoro o di altri impegni sono consapevole che non sempre è possibile. Oppure spesso succede che si decide di fare un risotto all'ultimo momento, cambiando il piano già predisposto, perchè si scopre che i figli a scuola/asilo e il marito in mensa hanno mangiato pasta. Ecco allora che il dado viene davvero in nostro aiuto. Ma, non è sempre così facile trovare il dado adatto alle proprie esigenze. A parte il fatto che sarebbe sempre bene evitare di scegliere prodotti che contengono glutammato, sostanza ormai dimostrata dannosa per la salute, ma a volte tra gli ingredienti ci possono anche essere elementi per i quali si è intolleranti. Nel caso della mia famiglia, il pomodoro, la patata e il lievito (se qualcuno di voi mi sa spigare a cosa serve mettere il lievito nel brodo, per favore mi illumini!!).
Per quanto riguarda i dadi già pronti finora ne ho trovato solo uno in commercio che fa al caso mio, venduto dalla mia cara amica Manuela nel suo negozio di prodotti bio I Germogli, prodotto dalla ditta Zangrando. 


  

Ma questa volta ho deciso che il dado vegetale me lo volevo autoprodurre. E visto che siamo in estate potevo approfittare di tante verdure fresche e profumate, delle quali avrei potuto beneficiarne anche in autunno e inverno. Di ricette per fare il dado vegetale se ne possono trovare a valanghe, sia cuocendo le verdure che preparando tutto a crudo. Così ho iniziato a sfogliare tra i mei libri di cucina vegetariana e ho scelto questa ricetta, tratta dal libro "Le ricette del metodo Kousmine" di Marina Grassani, ed. Tecniche Nuove

 
Ingredienti:

500 gr. di cipolle, 100 gr. di prezzemolo, 200 gr. di basilico, 300 gr. di sedano, 400 gr. di carote, 7 spicchi di aglio, 500 gr. di sale fino integrale marino, due rametti di rosmarino, 5 foglie di salvia.

Prima di tutto mi sono divertita con i miei bambini a procurare gli ingredienti che potevo reperire nel nostro giardino, ovvero il basilico, il prezzemolo, il rosmarino e la salvia. Dopodichè ho mondato, lavato e asciugato bene tutte le verdure e i vari profumi. Ho iniziato a tagliarli in pezzetti più o meno grossolani e poi ho tritato tutto in un mixer, avendo cura di intervallare a strati le verdure dure e quelle in foglia. Ho trasferito poi tutte le verdure tritate in una grossa ciotola e le ho mescolate per bene con il sale. Ho trasferito poi il tutto in vasi di vetro e riposto in frigorifero.

 
Questo dado si usa a cucchiaini, facendo delle prove finchè trovate la sipidità giusta per voi. Devo ammettere che è veramente buono, quando lo si utilizza sprigiona un profumo aromatico in cucina che è davvero invitante. Anche il figlio più grande, entrato a pieno titiolo nell'età preadolescenziale (con tutte le conseguenze annesse, anche relative al consumo di verdure) quando ne sente il profumo mi chiede sempre se è stato fatto con il "nostro" dado e, a pietanza ultimata, fa sempre i complimenti dicendo che è proprio buono. Non male come successo!!!

Devo dire che è talmente buono che in questo periodo, nel quale faccio spesso le zucchine saltate in padella, invece di farle trifolate semplicemente con il prezzemolo, utilizzo questo dado per insaporirle e vengono ancora più buone.
Mi sa che prima della fine dell'estate ne dovrò fare ancora qualche vasetto di scorta, se voglio gustarlo e riceverne i complimenti anche durante tutto l'inverno :)